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La prima volta non si scorda mai!

luglio 28, 2017 - Italia
La prima volta non si scorda mai!

Eccoci pronte per la nostra prima avventura in sidecar con Harley!
Dopo aver chiesto consigli su cosa portare in caso di guasti o problemi vari della moto eravamo così equipaggiate: cavi frizione, candele, nastro isolante, olio motore, set chiavi, set chiavi esagonali, chiave candele, fil di ferro, imbuto, crick, kit gonfiaggio gomme, kit pronto soccorso, torcia, coltellino svizzero, giraviti vari…Per fortuna non abbiamo utilizzato nulla di tutto ciò! Ma poi..saremmo riuscite ad utilizzarli???!!!!!
E allora, dopo un mese dall’ acquisto, giusto il tempo di fare un centinaio di chilometri nei dintorni, partiamo per il nostro primo viaggio in sidecar: 1300 km andata e ritorno, Casarano – Pescara in tre giorni, per raggiungere un amico e il suo motoraduno Goldwing.

Giorno 1: Casarano/Pescara, i nostri primi 510 km con Sid. Guido io, Lety è con Harley nel carrozzino. Velocità di crociera 90 km/h: riusciamo a non beccare i moscerini! L’ autostrada fila dritta senza problemi. Nonostante una partenza bagnata da una leggera pioggerellina, il tempo è con noi: il sole ci accompagna nelle nostre otto ore di viaggio. A parte un indolenzimento alle braccia dovuto più alla tensione che alla moto, impressioni positive! Ci siamo godute il panorama. Letizia ha continuato a scattare foto e fare video, Harley ha trovato la sua posizione nel Sid. Tanta gente incontrata lungo il tragitto, a chiederci foto e informazioni. Inutile dire, che dopo una giornata così piena di emozioni siamo crollate sfinite.

  
Giorno 2: Pescara/Popoli/Anversa degli Abruzzi/Sulmona/lago di Scanno 200 km a/r. Anche il secondo giorno è passato. Davvero un bell’ itinerario: Anversa molto caratteristica; il lago di Scanno, a forma di cuore, scenografico con la sua passeggiata tutto intorno. Per raggiungerlo si attraversano le Gole del Sagittario. Un moto itinerario assolutamente da fare. Tante curve tra le rocce alte delle gole. Harley si è goduta il lago: senza guinzaglio,con le orecchie al vento, correva libera sul sentiero che costeggia il ruscello. E ora passiamo alla moto…Mi fanno male le braccia!!! Se in autostrada la moto filava liscia, lungo i tornanti, mi sono resa conto le cose cambiano, e il sidecar diventa pesante. Ma la cosa non ci demoralizza: all’indomani ci saremmo date il cambio alla guida!

  


Giorno 3: Caramanico Terme 100 km a/r. 650 mt di altitudine all’ interno del Parco della Majella. Abbiamo scelto questa meta per due motivi: è uno dei borghi più belli d’ Italia; da qui partono gli itinerari all’ interno della Valle dell’ Orfento. Avevamo voglia di camminare tra la natura incontaminata. Arrivate, però, non abbiamo potuto fare il percorso, perché gli animali non sono ammessi… Peccato! in compenso abbiamo passeggiato tra le stradine del comune montano! Letizia alla guida, dallo scetticismo iniziale è passata al sorriso a 32 denti (o come dice lei “a 36 denti”!). Presa confidenza con la moto, si è divertita. Le curve, la sua gioia; un po’ meno la mia che pensavo ci saremmo alzate su due ruote! Io ho amato da subito il carrozzino, relax e panorama!


I tre giorni sono passati in fretta, la nostra prima breve avventura si è conclusa con un pieno di sensazioni, riflessioni, odori e colori. Il sidecar ci piace, è uno “state of mind”, ci siamo divertite, e poi, siamo tornate con due bicipiti grossi così!
E siamo sempre più pronte e cariche per la nostra prossima grande avventura: Capo Nord arriviamo!

Trovate il video del nostro primo viaggio in sidecar qui:

 

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